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Epistassi e come gestire il sangue dal naso in modo corretto

  • Immagine del redattore: Dott.ssa Alessandra Berlusconi
    Dott.ssa Alessandra Berlusconi
  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

L’epistassi, cioè la fuoriuscita di sangue dal naso, è un evento piuttosto comune che può generare preoccupazione e, in alcuni casi, vero e proprio panico, soprattutto quando riguarda i bambini. Nella maggior parte delle situazioni, però, si tratta di una condizione benigna che tende a risolversi spontaneamente o con semplici manovre.


Conoscere le cause più frequenti e sapere come comportarsi permette di gestire l’episodio in modo corretto e senza allarmismi.


Perché si verifica l’epistassi

L’epistassi si verifica a seguito della rottura di piccoli vasi sanguigni all’interno del naso, come capillari, varici o arteriole. Le cause possono essere diverse e spesso non sono gravi.


Tra le più comuni troviamo:

  • piccoli traumi locali, anche accidentali

  • fragilità capillare

  • pressione arteriosa elevata

  • utilizzo di spray nasali

  • condizioni di secchezza della mucosa


Questi fattori possono rendere i vasi più vulnerabili e facilitare il sanguinamento.


Epistassi anteriore e perché è la più frequente

Nella maggior parte dei casi, il sangue fuoriesce dalla parte anteriore del naso, visibile all’esterno. Si parla in questo caso di epistassi anteriore, la forma più comune e generalmente più semplice da gestire.


Questo tipo di sanguinamento è benigno e facilmente controllabile, perché interessa una zona superficiale del naso dove i vasi sono più esposti ma anche più accessibili.


Cosa fare quando esce sangue dal naso

Quando si verifica un episodio di epistassi anteriore, è possibile intervenire in modo semplice ed efficace.


La prima cosa da fare è esercitare una pressione meccanica sulla parte anteriore del naso, stringendo le narici (o anche solo quella interessata) per alcuni minuti. Questo gesto aiuta a favorire la formazione del coagulo, interrompendo il sanguinamento.


Il meccanismo è simile a quello di una piccola ferita sulla pelle: la pressione facilita la coagulazione e la chiusura del vaso.


Se necessario, si può utilizzare anche un piccolo tampone di cotone o garza leggermente inumidito con acqua fredda, da inserire delicatamente nella narice. Questo può essere lasciato in sede per circa 20-30 minuti, contribuendo a fermare il flusso.


Quando rivolgersi allo specialista

Se gli episodi di epistassi si ripetono con una certa frequenza, è consigliabile rivolgersi a uno specialista in Otorinolaringoiatria. Durante la visita, è possibile individuare il punto preciso del sanguinamento e valutare eventuali interventi mirati.


In alcuni casi selezionati, lo specialista può decidere di trattare il capillare responsabile utilizzando sostanze specifiche che consentono di chiuderlo in modo efficace e sicuro.


Quando può trattarsi di epistassi posteriore

Esistono situazioni meno frequenti in cui il sanguinamento non è anteriore ma posteriore. In questi casi, il sangue può non uscire solo dal naso, ma anche scendere in gola e comparire dalla bocca, oppure interessare entrambe le narici.


L’epistassi posteriore è più difficile da gestire a domicilio e non risponde alle semplici manovre di compressione. In queste situazioni è necessario rivolgersi al pronto soccorso, dove può essere posizionato un tampone nasale più profondo per arrestare il sanguinamento.


Servono esami?

Nella maggior parte dei casi non sono necessari esami specifici. Tuttavia, in situazioni selezionate, il medico può consigliare alcuni accertamenti, come:

  • il controllo della pressione arteriosa

  • la valutazione di eventuali terapie farmacologiche, in particolare farmaci antiaggreganti

  • esami del sangue per studiare la coagulazione


Alcune condizioni, infatti, possono favorire un sanguinamento più frequente o più prolungato.


Prevenzione e gestione corretta

Anche se spesso benigna, l’epistassi non va completamente ignorata, soprattutto quando si presenta in modo ricorrente. Una valutazione specialistica permette di identificare la causa e impostare eventuali trattamenti, come l’utilizzo di pomate specifiche per proteggere la mucosa nasale.


Sapere come intervenire correttamente nei momenti acuti e quando rivolgersi allo specialista è fondamentale per gestire al meglio questa condizione.



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Contatti e approfondimenti

Dott.ssa Alessandra Berlusconi 

Via Roma 25/D – Cameri 28062 (NO) 

Tel. 328 8514200


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