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Papilloma del cavo orale: cos’è, come si presenta e cosa fare

  • Immagine del redattore: Dott.ssa Alessandra Berlusconi
    Dott.ssa Alessandra Berlusconi
  • 2 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Il papilloma del cavo orale è una neoformazione benigna che può comparire sulla mucosa della bocca. Nella maggior parte dei casi si tratta di una lesione non pericolosa, spesso legata al papillomavirus umano (HPV), generalmente nei suoi sottotipi a basso rischio.


Nonostante la natura benigna, è importante conoscerne le caratteristiche e sapere come comportarsi quando viene individuato.


Che cos’è il papilloma del cavo orale

Il papilloma orale si presenta come una piccola escrescenza della mucosa, spesso con aspetto peduncolato, cioè sostenuta da una sorta di “base” sottile. Può comparire in diverse sedi del cavo orale, tra cui:

  • ugola

  • palato molle

  • lingua

  • mucosa delle guance


Si tratta di una formazione che può avere un aspetto variabile, ma che nella maggior parte dei casi è facilmente riconoscibile durante una visita specialistica.


Quali sono le cause

Il papilloma del cavo orale è associato al papillomavirus umano (HPV), un virus molto diffuso. Nella maggior parte dei casi, le lesioni orali sono legate a sottotipi benigni del virus.


È importante sottolineare che, pur essendo una lesione benigna, esiste un ampio spettro di evoluzione delle lesioni correlate all’HPV, motivo per cui è sempre consigliabile una valutazione specialistica.


Sintomi e come si scopre

Generalmente il papilloma del cavo orale è asintomatico. Non provoca dolore né fastidio e spesso viene scoperto casualmente.


Il paziente può accorgersene osservando la bocca, oppure la lesione può essere individuata durante una visita dal dentista, dal medico di base o dallo specialista otorinolaringoiatra.


Cosa fare quando viene individuato

Quando si riscontra un papilloma orale, la gestione dipende da diversi fattori, tra cui dimensioni, caratteristiche e storia della lesione.


In alcuni casi si può optare per un approccio conservativo, detto “wait and see”, che consiste nel monitorare nel tempo la lesione senza intervenire immediatamente. Non è raro che il paziente riferisca la presenza del papilloma da molti anni senza modifiche significative.


In alternativa, è possibile scegliere la rimozione chirurgica.


Quando è indicata la rimozione

L’escissione del papilloma è un intervento semplice, eseguito in anestesia locale. La procedura consente di rimuovere completamente la lesione in modo rapido e sicuro.


Uno dei vantaggi della rimozione è la possibilità di eseguire l’analisi istologica del tessuto, utile per confermare la natura della lesione.


Nella maggior parte dei casi, dopo l’asportazione, il papilloma non tende a recidivare.


Perché è importante la valutazione specialistica

Anche se si tratta generalmente di una lesione benigna, è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista in presenza di una neoformazione nel cavo orale. Una valutazione accurata permette di distinguere il papilloma da altre possibili lesioni e di scegliere il percorso più appropriato.


Ogni caso deve essere considerato singolarmente, valutando insieme allo specialista la soluzione migliore.


Quando rivolgersi allo specialista

Se noti una piccola escrescenza nella bocca, anche in assenza di sintomi, è opportuno effettuare una visita. Un controllo specialistico consente di chiarire la natura della lesione e di impostare, se necessario, un monitoraggio o un trattamento.


Affidarsi a un professionista permette di gestire la situazione con maggiore tranquillità e sicurezza.



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Contatti e approfondimenti

Dott.ssa Alessandra Berlusconi 

Via Roma 25/D – Cameri 28062 (NO)

Tel. 328 8514200


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